Il progetto

Una su tre: è questo il numero che rappresenta le donne che prima o poi, nel corso della loro vita, subiscono una forma di violenza, sia essa fisica e/o psicologica. Circa un terzo delle donne a livello globale.
«Una vera piaga sociale – così si esprimono le Nazioni Unite – che continua a rappresentare un ostacolo nel percorso verso la parità, lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani di donne di tutte le età». I dati sempre più preoccupanti sulla disparità di genere, il ruolo del patrimonio culturale come asse portante per lo sviluppo e la formazione degli individui, un fondo d’archivio di riconosciuto interesse storico: si tratta di tre elementi che, se a un primo sguardo appaiono difficilmente integrabili, celano in trasparenza una fitta trama di connessioni e intersezioni.
 
È in questa cornice che il progetto Non un archivio di meno. Valorizzazione dell’archivio di Bianca Guidetti Serra per il superamento delle discriminazioni di genere si muove: un progetto di valorizzazione del fondo archivistico personale e professionale di Bianca Guidetti Serra, dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica del Piemonte e della Valle D’Aosta. Si tratta di 70 metri lineari di inchieste, indagini, casi giudiziari, sentenze che hanno fatto la storia della giurisprudenza italiana. Ognuno di questi è in grado di raccontare l’impegno civile e politico dell’avvocatessa. Storie del Novecento che permettono di riflettere su tematiche attuali.
 
Obiettivi e azioni previste:
  1. Rendere maggiormente fruibile l’Archivio di Guidetti Serra, attraverso la schedatura analitica di circa 50 faldoni sui temi delle donne, oltre alla sezione fotografica e audiovisiva;
  2. Mettere a disposizione del pubblico una prima parte dell'archivio attraverso il lavoro di digitalizzazione e creazione di percorsi narrativi 9CentRo – Hub del Polo del ‘900;
  3. Migliorare la user experience nei servizi di consultazione, accesso alle banche dati e reference archivistico nella sede di conservazione dell’Archivio (presso la sede storica del Centro Gobetti, in via Fabro 6), attraverso: l’implementazione delle apparecchiature informatiche a disposizione dell’utente, il miglioramento del sito e  la creazione di una sezione su Bianca Guidetti Serra e sul progetto;
  4. Incentivare la ricerca sui diritti civili a partire dal fondo attraverso l’istituzione di una borsa di studio per giovani ricercatori;
  5. Sensibilizzare le nuove generazioni attraverso l’organizzazione un concorso creativo rivolto a grafici pubblicitari e liberi professionisti, che già lavorano o giovani alle prime esperienze, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, per la realizzazione di manifesti e illustrazioni a partire dai documenti d’archivio;
  6. Divulgare la conoscenza dell’Archivio di Guidetti Serra attraverso l’organizzazione di Archivio en plein air, tre eventi aperti al pubblico sulle tematiche di genere che, attraverso la teatralizzazione a cura di attori professionisti delle storie racchiuse nell’archivio, alimentino il dibattito tra i presenti; una conferenza aperta al pubblico dal tema Il secolo delle donne.
  7. Approfondire la conoscenza e dare un’eco internazionale alle questioni sulle donne presenti in archivio attraverso un convegno internazionale;
Il progetto arricchisce e implementa il programma di iniziative promosse dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della Nascita di Bianca Guidetti Serra previsto per il triennio 2019-2021. Il fine ultimo di tutte le attività in programma è riconoscere il valore della cultura e del suo patrimonio per la comunità e gli individui. Il patrimonio culturale come un’importante fonte e mezzo di dialogo, ragionamento e riflessione sulle tematiche dei diritti umani, della disparità di genere e della lotta a ogni forma di disuguaglianza.

Dietro le quinte

Il progetto Non un archivio di meno intende non solo promuovere il riordino dell’archivio di Bianca Guidetti Serra ma anche incentivare la ricerca e lo studio delle sue carte. Per questo motivo, accanto al lavoro degli archivisti e alle iniziative rivolte al pubblico, il Centro studi Piero Gobetti, in collaborazione con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra, ha deciso di istituire una borsa di studio della durata di 6 mesi da svolgersi sul tema Bianca Guidetti Serra e i diritti civili.
Avvalendosi dei documenti conservati nell’archivio sarà possibile delineare una mappa dei diritti così come si sono affermati nella storia della società italiana. Si tratta di un processo che si è svolto attraverso discussioni serrate, iniziative di rottura, lotte politiche e sociali anche aspre: dai diritti legati al mondo del lavoro a una concezione più moderna del diritto di famiglia; dalle nuove forme di discriminazione su basi di genere e orientamento sessuale fino al diritto alla privacy nell’epoca del web (basti pensare, rispetto a questo ultimo tema, il dramma attuale delle vittime di revenge porn).
Consulta il bando della borsa di studio. Vincitrice della borsa di studio è Giulia Agnolin. Ecco la sua intervista che raccconta l'attività di studio e ricerca.
 
Per scoprire come procede il lavoro di riordino dell'archivio ecco l'intervista all'archivista Marina Brondino.

    Sostenitori

    Partner

    Centro studi Piero Gobetti

    Via Antonio Fabro, 6
    10122 Torino
    c.f 80085610014
     
    Tel. +39 011 531429
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