Il progetto Kairós, dedicato al rapporto tra tempo e politica nel nuovo millennio, torna con la seconda edizione che si occuperà del tempo sociale. La scommessa è quella di individuare i nuovi fronti del conflitto politico che già si muovono sul territorio e che promettono di segnare i processi sociali dei prossimi anni. Attraverso lo studio delle lotte nate e sviluppate negli anni '20 del nostro secolo, le questioni trattate avranno come minimo comune denominatore il fatto di rappresentare i fondamenti di una vita dignitosa, necessari all'espansione della vita stessa in altri campi, con una particolare attenzione alla questione del reddito medio, trasversale a tutti i temi di ricerca, insufficiente per sostenere il costo della vita soprattutto in regime di inflazione crescente.

I tre assi di ricerca sono: 

La questione dell'abitare, che porta il tessuto urbano a essere sempre più fratturato, in termini sia generazionali, sia di censo, ridisegnando in modo problematico la geografia della città. 

Ricercatrice: Fioranna Fontana 

Abitare una città significa poterci restare, costruire relazioni e riprodurre quotidianamente le condizioni della propria esistenza. Queste possibilità si definiscono all’interno di rapporti sociali, dinamiche economiche e processi di trasformazione che determinano gli usi dello spazio e le condizioni del suo accesso. La questione abitativa rivela così una contraddizione fondamentale della città capitalistica, nella quale lo spazio costituisce al tempo stesso una condizione materiale della riproduzione sociale e un terreno di accumulazione e valorizzazione del capitale. 

A partire dal contesto torinese, la ricerca ricostruisce queste contraddizioni attraverso le voci e le esperienze dei soggetti collettivi impegnati sul diritto all’abitare. Le testimonianze di movimenti, associazioni e realtà territoriali compongono un racconto corale, nel quale sono gli stessi protagonisti a restituire le trasformazioni della città e le pratiche di organizzazione che emergono al suo interno. Attraverso questa narrazione collettiva, l’abitare si configura come un terreno di conflitto in cui la riproduzione della vita quotidiana si intreccia con la possibilità di trasformare i rapporti sociali e lo spazio urbano.

 

La salute mentale, che emerge sempre più come un'urgenza collettiva a fronte di un investimento e di un'attenzione politica ancora limitate. 

Ricercatore: Marco Dal Pozzolo

La crescente centralità della salute mentale nel discorso pubblico contemporaneo ha più volti. Da un lato recepisce una patologizzazione crescente delle vite che non è riducibile alla sola questione della sovradiagnosi. D’altra parte, finisce spesso per ruotare attorno a dibattiti parziali (l’impatto delle nuove tecnologie) o propone una cronistoria contestabile (la pandemia come origine dell’emergenza). Si rischia così di isolare la questione della salute mentale dal contesto socio-economico in cui è incardinata.

La ricerca si pone l’obiettivo di far emergere l’articolazione tra queste dimensioni su due livelli complementari. Sul piano delle cause, riarticolando l’incidenza di stress, ansia e depressione con l’impatto delle disuguaglianze e la loro incorporazione. Le disuguaglianze materiali e di status sono infatti un fattore chiave nella produzione di patologie psicosociali. La ricerca si occupa poi delle realtà che nel territorio torinese lavorano in questo settore mettendo al centro accessibilità sociale e militanza, contribuendo a non depoliticizzare la questione.

 

La salute e le sue condizioni sociali legate alla cura, in un regime di contrazione e recessione del welfare e della spesa pubblica. 

Ricercatrice: Camilla Emmenegger

Accedere alle prestazioni sanitarie, ricevere i farmaci di cui si necessita, avere voce in capitolo sul proprio percorso di cura, ma anche avere un tetto sopra la testa e cibo caldo ogni giorno: la salute raramente chiama in causa la sola dimensione medica, coinvolgendo spesso anche quella esistenziale, materiale e sociale. Salute e malattia si definiscono e si esperiscono infatti in relazione alle condizioni materiali in cui ci si trova a vivere, nello scarto tra capacità e aspettative e, spesso, in connessione ad altre vulnerabilità.

Attraverso un confronto con associazioni e movimenti che si occupano di diritto alla salute sul territorio di Torino, la ricerca mira a ricostruire la molteplicità dei processi che contribuiscono a un effettivo restringimento nell’accesso alla sanità e all’ulteriore esclusione di persone già marginalizzate. Parallelamente, si proverà a restituire la densità di un lavoro collettivo che si situa all’intersezione di più vulnerabilità e che raramente si esaurisce nell’intervento medico in senso stretto, facendo emergere la dimensione politica della cura. 

Si tratterà di sviluppare una riflessione intrecciata su questi temi, confrontandosi allo stesso tempo con realtà attive sul territorio piemontese. 

Le iniziative del progetto si svolgeranno: 

-18 novembre | h. 18:30 | al Polo del Novecento (indirizzo) | Il primo evento pubblico sarà incentrato sul confronto tra le ricerche condotte, costruito con l'obiettivo di produrre una riflessione collettiva sulle condizioni di una vita dignitosa e le trasformazioni sociali contemporanee. 

-21 novembre | h. 14:30 | Community hub Arci Anatra Zoppa (indirizzo) | Il secondo appuntamento sarà strutturato come un momento di lavoro partecipato, articolato in tavoli tematici che prenderanno avvio dai risultati delle ricerche per aprire un confronto diretto con associazioni, movimento, reti territoriali e soggetti attivi sui temi trattati e sarà dedicato al contrasto alla povertà, all'inclusione sociale, ai servizi per la salute mentale e alle iniziative educative. 

-2 dicembre | h. 18:00 | al Polo del Novecento (indirizzo) | L'appuntamento conclusivo sarà dedicato all'inaugurazione di una mostra fotografica allestita presso la Galleria delle immagini del Polo del 900. Il percorso espositivo restituirà, attraverso un reportage fotografico, l'opera dell'artista di arte relazionale Cosimo Veneziano, realizzata attraverso il coinvolgimento attivo del pubblico in un'esperienza collettiva.

Centro studi Piero Gobetti

Via Antonio Fabro, 6
10122 Torino
c.f 80085610014
 
Tel. +39 011 531429
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