Settembre 1968
 
Cecoslovacchia

I leader della "primavera" riformatrice si piegano alle condizioni imposte dai russi, mentre alcuni circoli politici e gruppi di sinistra tentano di organizzare una rete di resistenza. Sino al 1969 saranno attivi, sopratutto nell'università di Praga, piccoli organismi clandestini come il Movimento della Gioventù Rivoluzionaria, che raccoglie studenti e operai.

 
Città del Messico
   

La situazione, in vista delle Olimpiadi, rimane tesissima. Dopo lo sgombero dell'università, il giorno 19, gli scontri a fuoco fra studenti e polizia si protraggono per alcuni giorni. I morti sono circa venti. A fine mese si stabilisce comunque una tregua. Incidenti molto gravi, con alcuni morti, anche a Montevideo, in Uruguay, e in Brasile.

Stati Uniti
   

Sono ormai un fenomeno di massa le distruzioni delle cartoline precetto per il Vietnam. A Berkeley viene imposto il coprifuoco, dopo alcuni giorni di scontri.


 
Scontri a Berkeley
Francia
   

La riapertura delle facoltà è segnata da nuove proteste e da un tentativo, non riuscito, di blocco degli esami. Alcune occupazioni sono subito stroncate dall'intervento della polizia.


 
Italia
   

Si svolge presso l'università veneziana di Ca' Foscari un convegno nazionale del movimento studentesco, che discute la creazione di strutture di coordinamento e la questione del rapporto con la classe operaia. A fine mese si tiene a Roma anche un convegno nazionale degli studenti medi. In congresso anarchico, a Carrara, al quale è presente anche Daniel Cohn Bendit, si spacca sul tema dei rapporti con il marxismo, che la vecchia guardia libertaria rifiuta nettamente.

  Convegno a Carrara con Cohn Bendit
dal sito: http://www.iaf-ifa.org
Germania Federale
   

In un congresso dell'SDS, riunito a Francoforte, prevalgono le posisioni di condanna dell'intervento sovietico a Praga.

le parole in neretto sono definite nel glossario
 
I libri del mese
 

Cosa vogliamo? Vogliamo tutto. Il '68 quarant''anni dopo , a cura di Cinzia Arruzza, Roma, Edizioni Alegre, 2008, pp. 230

  Cosa vogliamo? vogliamo tutto


Si tratta degli atti di una giornata di studi, che si è tenuta a Roma il 31 gennaio e il 1° febbraio di quest'anno su iniziativa del Centro studi Livio Maitan (di cui la curatrice, Cinzia Arruzza, è la direttrice). Tra i motivi di interesse del volume vanno segnalate sia la partecipazione di alcuni giovani ricercatori (e ricercatrici), sia l'attenzione al Sessantotto come fenomeno mondiale, con relazioni non solo sull'Italia, ma anche sugli Stati Uniti, la Francia , la Repubblica federale tedesca e su alcuni paesi dell'Est europeo (Polonia, Cecoslovacchia, Repubblica democratica tedesca), appartenenti all'epoca all'area del cosiddetto “socialismo reale” e quasi mai considerati, quando si studiano i movimenti di protesta giovanili di quegli anni. Fra i temi trattati figurano inoltre i fermenti del mondo cattolico, le lotte operaie del 1969, le discussioni sul ruolo della scienza, come pure le questioni generazionali, i rapporti fra i generi e il sesso, così come fu vissuto dai giovani e dalle giovani del Sessantotto. Un'opera, insomma, che riesce a coniugare con efficacia la passione storico-politica, il rigore della ricerca e un'originale pluralità di approcci.

 

 

Contatti Links Area di Dialogo Le Attività