I movimenti di protesta del 1968 sono stati uno dei fenomeni politici e sociali più importanti del XX secolo. Un fenomeno mondiale, che ha interessato non solo i paesi industriali del Nord America e dell'Europa occidentale, ma anche l'America Latina, il Giappone e parte dell'Asia continentale, e persino alcune nazioni dell'Europa orientale, appartenenti al blocco socialista dominato dall'Unione Sovietica.
L'economia internazionale era allora al culmine di una prolungata fase di sviluppo, che aveva già iniziato a trasformare profondamente tanto la struttura delle classi sociali, quanto i costumi, gli stili di vita, le mentalità individuali e collettive, dando origine in particolare a nuove forme di cultura delle generazioni più giovani (nate dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale), che furono le principali protagoniste di quei movimenti di protesta.
Diventato ormai da tempo un oggetto di studi storici e sociologici, nonché di un intenso lavoro di recupero della documentazione prodotta in quegli anni da una molteplicità di gruppi, associazioni, comitati di base, collettivi politici, riviste e giornali, il “Sessantotto” non ha mai cessato – d'altra parte – di alimentare un vivace dibattito politico e intellettuale, non di rado polarizzato attorno a immagini fortemente stereotipate di quei movimenti, della loro carica ribellistica, delle culture radicali che essi esprimevano, delle conseguenze che ne derivarono sul piano sociale, politico e culturale.
In occasione del quarantesimo anniversario del Sessantotto, riteniamo utile mettere in rete una breve cronologia (mese per mese) dei principali avvenimenti, italiani e internazionali, corredata da documenti e da fotografie dell'epoca, in parte tratti dal “Fondo Marcello Vitale sui movimenti sociali e politici degli anni sessanta e settanta”, conservato presso il nostro istituto.
La cronologia, a cura di Marco Scavino, è ripresa dal volume Le radici del '68, pubblicato dalla casa editrice Baldini & Castoldi di Milano, che ringraziamo per la cortese disponibilità.
Le immagini non di proprietà del Centro studi Gobetti, ma tratte da vari siti Internet, sono riprodotte a puro scopo di documentazione e senza alcun fine di lucro.
Ogni mese inoltre consiglieremo un'opera corredata da una breve scheda descrittiva. I 12 volumi andranno a formare, senza alcuna pretesa di completezza, una bibliografia essenziale su quella che è stata definita la "stagione dei movimenti".
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